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Come Resettare Lavastoviglie Bosch Serie 2​

Capita sempre nel momento meno opportuno. Stai per uscire, carichi la tua lavastoviglie Bosch Serie 2 con l’ultimo giro di piatti, premi Avvio e… niente. Oppure il ciclo si blocca a metà, il display mostra un tempo che non scorre, senti una pompa che ronza senza tregua, o vedi un codice poco amichevole. È qui che entra in gioco il reset. Non è magia, è una procedura semplice che spesso rimette in riga elettronica e sensori. In questa guida ti spiego come resettare correttamente una lavastoviglie Bosch Serie 2, cosa aspettarti durante l’operazione, quando ha senso farlo e quando, invece, conviene indagare oltre. Lo faccio con un linguaggio chiaro, qualche storia reale, e senza dare nulla per scontato. Alla fine avrai un metodo affidabile per uscire dall’impasse senza perdere tempo né pazienza.

Che cosa significa davvero “resettare” una Bosch Serie 2

Indice

  • 1 Che cosa significa davvero “resettare” una Bosch Serie 2
  • 2 Prima di cominciare: sicurezza, calma e due controlli preliminari
  • 3 Il reset più usato: annullare il programma e scaricare l’acqua
  • 4 Quando il programma è “testardo”: come completare l’annullamento se resta acqua
  • 5 Il riavvio elettrico: spegnere, attendere e ripartire
  • 6 Quando il tasto Start/Reset non risponde: blocco tasti, chiusura porta e altri intoppi
  • 7 Dopo un blackout o una chiusura dell’acqua: cosa fare e cosa evitare
  • 8 Errori tipici su Serie 2: quando il reset basta e quando serve altro
  • 9 Il mito del “reset di fabbrica”: cosa puoi e non puoi reimpostare
  • 10 Dopo il reset: come rimettere in pista la routine senza ricadute
  • 11 Piccole domande reali, risposte pratiche e un aneddoto
  • 12 Quando il reset non basta e serve l’assistenza
  • 13 In sintesi operativa: l’approccio che funziona davvero

La parola reset può voler dire cose diverse a seconda del contesto. Sulla lavastoviglie Bosch Serie 2, che è una gamma piuttosto lineare e robusta, parliamo principalmente di tre scenari. Il primo è l’annullamento del programma in corso con conseguente scarico dell’acqua residua. È il reset rapido, utile quando il ciclo si è impallato o quando hai semplicemente scelto il programma sbagliato e vuoi ripartire da zero. Il secondo è un vero riavvio dell’elettronica, cioè togliere l’alimentazione per qualche minuto in modo che la scheda si “dimentichi” lo stato bloccato e riparta pulita. Il terzo, che molti chiamano reset di fabbrica, in realtà non esiste come pulsante unico sulla Serie 2: le impostazioni personalizzate come la durezza dell’acqua o il volume dei suoni si regolano dal menu, ma non c’è un tasto magico che rimette tutto alle condizioni di fabbrica con un colpo solo. In compenso, il reset del programma e il riavvio elettrico risolvono la gran parte delle anomalie momentanee.

Capire questa distinzione evita frustrazione. Se la macchina si ferma con acqua nella vasca, non basta staccare e riattaccare la spina: prima serve dirle di scaricare. Se invece i comandi non rispondono, il tocco non viene rilevato o il display si accende ma non fa quello che chiedi, allora il riavvio elettrico può fare la differenza. Sapere quando usare l’uno o l’altro è mezza soluzione.

Prima di cominciare: sicurezza, calma e due controlli preliminari

L’istinto porta spesso ad aprire il portello di scatto e a pigiare tutto quello che si trova. Meglio evitare. L’acqua in lavaggio è calda e può uscire vapore, quindi conviene aprire la porta lentamente e aspettare qualche secondo prima di infilarci le mani. Se la lavastoviglie è bloccata con un rumore continuo di pompa, probabilmente sta cercando di scaricare: non scollegare subito l’alimentazione, perché potresti interrompere quel lavoro e ritrovarti con acqua stagnante.

Dai anche un’occhiata al pannello comandi. Sulla Serie 2 trovi quasi sempre un tasto di accensione, un tasto Start/Reset e una serie di programmi con eventuali opzioni. Se vedi una piccola icona a forma di chiave o di lucchetto, potrebbe essere attivo il blocco tasti. In quel caso i comandi fingono di non sentirti, ed è normale. Non allarmarti: lo vediamo tra poco. Assicurati poi che il rubinetto dell’acqua sia aperto e che non ci siano messaggi palesi, come un codice E24 o E25 legato allo scarico. Un reset può far ripartire il cervello, ma non può togliere un nocciolo di limone incastrato nella pompa.

Il reset più usato: annullare il programma e scaricare l’acqua

Quando il ciclo sembra bloccarsi a metà, quando vuoi cambiare programma al volo o quando il display resta congelato su un tempo che non scende, la mossa più rapida è l’annullamento. Su quasi tutte le Bosch Serie 2 il tasto Start funziona anche come Reset, e di solito basta tenerlo premuto per alcuni secondi. Fai così: apri leggermente lo sportello, in modo da interrompere il getto interno e ridurre la pressione, poi tieni premuto il tasto Start per circa tre secondi, in alcuni modelli cinque. Il display può mostrare 0:01 o una scritta di annullamento, ma non sempre compare qualcosa di evidente. Quello che conta è che, dopo il comando, la lavastoviglie entri nella fase di scarico.

Perché è importante chiudere la porta subito dopo avere dato il comando? Perché la macchina per scaricare deve attivare la pompa di scarico a sportello chiuso. Quindi, una volta tenuto premuto Start/Reset, chiudi lo sportello e attendi. Potresti sentire la pompa che gira per un minuto o due, a volte anche di più se la vasca è piena. Non è un rumore elegante, ma è il suono della soluzione. Al termine, spesso senti un breve segnale acustico, il display torna allo stato iniziale o si spegne il tempo residuo. A quel punto hai una lavastoviglie pronta per un nuovo inizio.

C’è un dettaglio che spesso fa perdere tempo: molte persone tengono premuto Start con la porta spalancata e si aspettano che il reset avvenga lì per lì. Il comando in realtà viene registrato, ma la pompa non parte finché non chiudi. Se aspetti con lo sportello aperto non succede nulla e pensi che il tasto non funzioni. Chiudi, aspetta il ronzio, e vedrai che tutto fila.

Quando il programma è “testardo”: come completare l’annullamento se resta acqua

Talvolta, dopo il reset, rimane un velo di acqua sul fondo o una piccola pozza nella coppa. Non è un fallimento, ma il segnale che serve un colpo di coda. A me è capitato dopo un’interruzione di corrente a metà risciacquo: il display era inerte, ho annullato, la pompa ha fatto il suo dovere, ma un dito d’acqua è rimasto lì. In questi casi conviene ripetere l’annullamento una seconda volta, sempre con la sequenza porta semiaperta, tasto Start tenuto premuto, porta chiusa, attesa di un minuto. Se la pompa ha lavorato ma l’acqua resta, controlla il filtro metallico sul fondo e la griglietta della pompa: se sono colmi di residui, l’acqua fatica a uscire del tutto. Dopo una pulizia veloce, lo stesso reset diventa più efficace.

C’è un altro scenario in cui l’acqua torna in vasca dopo lo scarico: il tubo di scarico senza curva alta o sifone corretto può richiamare acqua di ritorno. Il reset non risolve un montaggio sbagliato, ma ti permette almeno di svuotare la vasca e vedere chiaro. Se noti che la lavastoviglie si svuota e poi, dopo pochi minuti, torna mezza piena, vale la pena dare un’occhiata al percorso del tubo dietro il mobile, magari con una torcia, senza smontare nulla. L’ideale è che il tubo salga in alto prima di rientrare verso lo scarico del lavello, così impedisce riflussi.

Il riavvio elettrico: spegnere, attendere e ripartire

Se il pannello risponde male, se i comandi sembrano addormentati o se non riesci ad avviare l’annullamento, il passo successivo è il riavvio elettrico, quello che molti chiamano hard reset. Non è complicato e non richiede attrezzi. Spegni la lavastoviglie con il tasto di accensione, apri la porta e aspetta qualche secondo che tutti i rumori interni si fermino. Se hai accesso comodo alla spina, staccala. In alternativa, puoi aprire l’interruttore dedicato nel quadro elettrico, ma solo se sei sicuro di quale sia. L’obiettivo è lasciare la macchina senza corrente per cinque minuti pieni, meglio dieci se ha mostrato comportamenti anomali ripetuti.

Perché aspettare tutto questo tempo? La scheda elettronica ha condensatori che mantengono cariche residue. Un distacco e riattacco troppo rapido non resetta veramente lo stato dei microcontrollori. Dopo l’attesa, ricollega la spina, chiudi la porta e riaccendi con il tasto. Non sorprenderti se al primo tocco i comandi impiegano un secondo a reagire: è normale che il sistema faccia un check interno. A questo punto, se non c’è acqua dentro, scegli un programma breve come il risciacquo a freddo per verificare che tutto scorra. Se invece c’è acqua in vasca, prima fai l’annullamento con Start/Reset e solo dopo prova un nuovo ciclo.

Un piccolo trucco appreso sul campo: se la macchina sembrava “impazzita” con luci intermittenti o tocchi erratici sul pannello capacitivo perché magari la cucina era umida, asciuga bene la zona comandi con un panno morbido prima del riavvio. L’umidità superficiale può interferire con i tasti touch e simulare pressioni involontarie.

Quando il tasto Start/Reset non risponde: blocco tasti, chiusura porta e altri intoppi

Capita di premere e tenere premuto, e non succede nulla. Prima di pensare al peggio, chiediti se c’è un lucchetto o una chiave accesa sul display. Sulle Bosch Serie 2 il blocco tasti, o sicurezza bambini, inibisce tutti i comandi per evitare avvii o modifiche accidentali. Per disattivarlo, nella maggior parte dei modelli basta premere e tenere premuto per qualche secondo il tasto con l’icona del lucchetto, quando presente, finché il simbolo scompare. Su versioni senza tasto dedicato, spesso la combinazione riguarda due tasti opzione vicini al display. Non c’è una regola universale, perché la Serie 2 comprende vari pannelli, ma la logica è sempre quella: una pressione prolungata su un tasto o una coppia segnata sulla serigrafia con un piccolo lucchetto. Se non vedi indicazioni, prova a spegnere e riaccendere e a osservare con calma la stampa attorno ai pulsanti, a volte c’è una micro icona che si nota solo con una buona luce.

Il secondo indiziato è la chiusura della porta. Se il gancio non scatta bene o la molla della serratura è indebolita, i comandi che richiedono lo sportello chiuso non partono. Un controllo semplice è ascoltare il clic netto quando chiudi; se senti un mezzo scatto o la porta rimbalza, prova a spingere con decisione finché aderisce. Verifica che nessun piatto sporga e impedisca la chiusura. A volte basta un manico di mestolo nella posizione sbagliata per ingannare l’interruttore.

Infine, i pannelli touch possono “ignorarti” se hai dita bagnate o se il grasso da cucina crea una pellicola. Lava e asciuga le mani, passa un panno morbido sul pannello, e riprova il reset. Sembra banale, ma risolve molti finti guasti.

Dopo un blackout o una chiusura dell’acqua: cosa fare e cosa evitare

Se la corrente è saltata a metà lavaggio, il cervello della macchina può trovarsi in uno stato sospeso. Quando torna la luce, non sempre riprende esattamente dov’era. Il percorso più pulito è spegnere, riaccendere, annullare il programma e far scaricare. Poi far partire un ciclo breve per ristabilire l’ordine. Lo stesso vale quando ti accorgi a posteriori che il rubinetto dell’acqua era chiuso o la pressione è calata: il sensore di flusso rileva l’anomalia, il sistema si protegge, ma resta in attesa. Forzare l’avvio senza acqua non è una buona idea. Apri il rubinetto, fai il reset con scarico, e riparti.

Ci sono invece condizioni in cui il reset non è la risposta, almeno non l’unica. Se compare un errore E15, la macchina ha rilevato acqua nella base con il galleggiante di sicurezza. È una protezione importante contro le perdite. In questi casi l’elettronica blocca l’afflusso e comanda la pompa di scarico. Puoi riavviare quanto vuoi, ma il messaggio tornerà finché l’acqua di fuga non sarà rimossa e la causa non sarà risolta. Se ti capita, spegni, scollega la macchina e verifica da fuori se vedi tracce di perdita. Non consiglierei acrobazie per inclinare la lavastoviglie senza esperienza, perché puoi peggiorare le cose. Meglio indagare con calma o contattare l’assistenza se non è una semplice condensa.

Errori tipici su Serie 2: quando il reset basta e quando serve altro

Le Bosch Serie 2 comunicano bene con codici asciutti. E24 e E25, per esempio, puntano al drenaggio. In questi casi, il reset è l’ultimo passo, non il primo. Prima pulisci il filtro metallico nel pozzetto, svita il coperchietto della pompa se presente e controlla che non ci siano frammenti di vetro o ossa incastrati. Assicurati che il tubo di scarico non sia piegato dietro al mobile. Dopo queste verifiche, l’annullamento del programma con scarico e un riavvio elettrico rimettono in corsa il ciclo.

L’errore E22 è quasi un invito alla manutenzione: filtro sporco. Anche qui, resetta dopo aver pulito, non prima. L’errore E09 spesso indica un problema di riscaldamento; il reset non guarisce una resistenza aperta o un modulo difettoso, ma può far sparire un falso positivo dovuto a un momento di sovraccarico. Se ritorna, serve un tecnico. E14 o E18 parlano di flusso e ingresso acqua: controlla il rubinetto, il filtro del rubinetto e quello sul raccordo del tubo AquaStop se presente, poi resetta e prova.

Mi è capitato, su una Serie 2 installata in una casa al mare, che dopo settimane di fermo la pompa di scarico ronzasse senza muovere acqua. Era bloccata da un granello. Ho spento, acceso, annullato, nulla. La soluzione è stata togliere il filtro, pescare con due dita un minuscolo ferretto e liberare la girante. Subito dopo il reset ha svolto il suo ruolo e il ciclo è partito come nuovo. Non c’è reset che possa sbloccare fisicamente una girante incastrata, ma il reset è fondamentale dopo la rimozione dell’ostruzione per azzerare l’errore memorizzato.

Il mito del “reset di fabbrica”: cosa puoi e non puoi reimpostare

A differenza di certi elettrodomestici smart, le Bosch Serie 2 non hanno un pulsante per tornare alle impostazioni di fabbrica con un’unica pressione. Puoi però regolare in autonomia i parametri chiave, come la durezza dell’acqua per la decalcificazione del sale, il livello di brillantante e i segnali acustici. Il percorso per accedervi cambia leggermente da pannello a pannello e, per evitare di dare indicazioni fuorvianti, è sempre prudente consultare il manuale del tuo esatto modello o l’etichetta interna allo sportello, dove spesso sono riassunte le combinazioni. L’idea di fondo resta la stessa: si entra in modalità impostazioni con una pressione prolungata di un tasto a macchina spenta o appena accesa, si scorrono le opzioni e si conferma con Start.

Questo per dire che, se dopo un riavvio elettrico ti sembra che la macchina si comporti in modo diverso, è più probabile che tu stia osservando il ripristino dello stato del programma, non la modifica delle impostazioni permanenti. La durezza dell’acqua, per esempio, non si azzera da sola. Se però temi di aver toccato qualcosa per sbaglio durante un tentativo di reset, dedica due minuti al controllo delle impostazioni base. Meglio prevenire aloni e vetri opachi che inseguire la colpa del detersivo.

Dopo il reset: come rimettere in pista la routine senza ricadute

Una volta portata a termine la procedura di annullamento o il riavvio elettrico, vale la pena di impostare un piccolo rituale. Io faccio sempre, quando possibile, un ciclo di risciacquo breve con cestelli vuoti. È un modo semplice per verificare che l’ingresso acqua funzioni, che la pompa di scarico completi il suo lavoro e che gli spruzzatori girino liberi. Durante questo mini ciclo, ascolta i suoni: un borbottio continuo al posto di getti alternati spesso indica un filtro ancora ostruito o un braccetto bloccato da una posata scivolata fuori dal cestello.

Appena finito, apri lo sportello e guarda il fondo. Se trovi residui o sabbiolina, pulisci il filtro e controlla la base della pompa. Non serve diventare maniaci dell’ordine, ma due minuti dopo un reset evitano un’ora di diagnosi la settimana successiva. Se tutto fila, carica come al solito, scegli il programma adeguato allo sporco e lascia lavorare. Evita, nelle prime ore dopo un blackout o un riavvio, di cambiare programma in corsa. Meglio portare a termine un ciclo lineare per fissare uno stato stabile.

C’è poi il tema detersivi. L’uso di capsule multi azione in acque molto dure può generare più schiuma, e la schiuma confonde i sensori di livello. Se hai avuto blocchi inspiegabili e senti molta schiuma durante il lavaggio, prova con detersivo in polvere dosato correttamente e, se necessario, riduci il brillantante di un livello. Non è filosofia, è esperienza spicciola che evita falsi allarmi che un reset corregge solo provvisoriamente.

Piccole domande reali, risposte pratiche e un aneddoto

Molti mi chiedono se è normale che la pompa di scarico parta subito dopo il reset anche se non sembra esserci acqua. Sì, è normale: la macchina si tutela scaricando eventuali residui prima di dichiararsi pronta. Altri temono di fare danni tenendo premuto Start per troppi secondi. Tranquilli, non manderete in tilt nulla: il peggio che può succedere è non registrare il comando se il blocco tasti è attivo o se la porta è aperta.

Ricordo una volta, in un appartamento affittato per le vacanze, una Serie 2 che partiva e si fermava dopo un minuto. Il proprietario era esasperato e convinto servisse un tecnico. Ho aperto la porta, ho visto il lucchetto acceso, ho disattivato il blocco con una pressione prolungata, ho fatto l’annullamento e ho lanciato un risciacquo. In dieci minuti la macchina era come nuova. Il punto non è fare il fenomeno, ma conoscere due o tre mosse base. Alla fine di questa guida, quelle mosse sono tue.

Quando il reset non basta e serve l’assistenza

Un reset è una cura rapida per problemi di logica, non una panacea. Se la lavastoviglie salta il salvavita appena la accendi, se senti odore di bruciato, se compare ripetutamente un errore legato alla perdita come E15, se la macchina non si accende del tutto o il display resta nero, non insistere con riavvii infiniti. Stacca la spina, chiudi il rubinetto dell’acqua e contatta un centro autorizzato. Lo stesso vale per errori di riscaldamento come E09 o per rumori metallici anomali dalla pompa di lavaggio. Continuare a farla andare può aggravare il guasto.

Se la tua Serie 2 è ancora in garanzia, evita di smontare parti interne oltre al filtro e ai braccetti spruzzatori. Le manomissioni possono creare problemi con la copertura. Prendi nota del modello, del numero E-Nr riportato sul bordo interno della porta e dei codici errore visti sul display. Sono informazioni preziose per chi interverrà e riducono i tempi morti.

In sintesi operativa: l’approccio che funziona davvero

La strategia migliore è ordinata e senza ansia. Se il programma è bloccato o vuoi ripartire, annulla con Start/Reset premuto per alcuni secondi, chiudi la porta, lascia scaricare, poi riaccendi e scegli un ciclo fresco. Se i comandi non rispondono, fai un riavvio elettrico lasciando la macchina senza corrente per cinque o dieci minuti. Se c’è un codice evidente legato a scarico o ingresso acqua, risolvi prima l’ostruzione o l’assenza di flusso e solo dopo resetta. Se vedi il lucchetto, disattiva il blocco tasti con una pressione prolungata sul tasto dedicato o sulla combinazione indicata dal pannello. E se qualcosa puzza, scintilla o fa saltare la corrente, ferma lì e chiama chi di dovere.

In pratica, resettare una lavastoviglie Bosch Serie 2 è un gesto semplice ma potente. È come dire al sistema: facciamo pulizia mentale e ripartiamo con ordine. Non sostituisce la manutenzione né risolve problemi meccanici, ma toglie di mezzo l’ingombro degli stati confusi e delle incertezze elettroniche. E spesso, questo basta. La tua cucina torna silenziosa, i piatti escono puliti, e tu puoi rientrare nella tua routine senza pensarci più.

Se vuoi chiudere il cerchio, dedica cinque minuti al mese per pulire il filtro, dare un’occhiata ai braccetti e verificare che il tubo di scarico non sia schiacciato. Sono abitudini piccole che evitano la maggior parte dei blocchi e ti fanno dimenticare il tasto Reset per mesi, se non anni. E quando, inevitabilmente, un giorno servirà di nuovo, saprai esattamente cosa fare, con calma e con metodo. È questo il vero valore di una guida: non solo risolvere l’oggi, ma rendere semplici i domani.

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Alessandro Sartori

Alessandro Sartori

Sono Alessandro Sartori, un appassionato di fai da te e bricolage. Sono sempre stato attratto dal mondo della creatività e dell'autosufficienza, e negli ultimi anni ho sviluppato una vera passione per l'arte del fai da te. Dopo aver acquisito esperienza e competenze nel campo, ho deciso di condividere la mia passione con il mondo attraverso un sito. Il mio obiettivo principale è quello di ispirare e guidare le persone a realizzare progetti di fai da te in modo divertente, accessibile e gratificante.

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